Il tutto supportato dalle immagini delle opere: grazie all’uso di strumenti audiovisivi i bambini hanno potuto- scoprire le opere,
- soffermarsi sui particolari,
- apprendere la tecnica, cioè l’uso di stendere il colore a colpi, a tratti di pennello, accostando i colori per ottenere sfumature e tonalità.
Per il laboratorio si è scelto il dipinto “en-plain-air”, individuando il sito più adatto nella vista che si ha dal prato della chiesa di Santa Maria in Monte, sopra Fogliano.
riportare sul foglio, a matita, ciò che avevano davanti.
Aiutati anche dal rilevamento delle proporzioni, fatto utilizzando l’occhio e la matita come mirino e riportando con essa le misure sul foglio, la prima difficoltà che i bambini hanno dovuto superare è stata quella di
disegnare gli alberi che si trovavano davanti senza attaccarsi a stereotipi ma cercando di eseguire un disegno il più possibile fedele, nelle proporzioni e nella fattura degli alberi, nella loro struttura e nel rapporto con quelli vicini o dietro.
GIACOMO
Per la colorazione si è scelta la tecnica dei colori a cera o ad olio, tecnica che permette di portarsi dietro poco peso e di non sporcare.GIACOMO

Tecnica che, anche, consente una stesura del colore a “tocchi” e a tratti, proprio come gli impressionisti, oltre a permettere l’avvicinamento di colori diversi o di tonalità diverse dello stesso colore e, amalgamandoli, sovrapponendoli, mescolandoli, ottenere così gli effetti desiderati. Che sono:
- il rendere, il più possibile esattamente, i colori che il paesaggio dello stesso colore (azzurro, verde, ecc.);
- i contrasti che i colori, in natura, creano;
- le forme, con le loro parti più in luce o più in ombra;
- l’armonia che la natura ha instaurato.
- vanno evitati, prima di tutto, gli stereotipi,
- va guardato continuamente il paesaggio preso a modello, per ricrearlo il più fedelmente possibile e, non ultimo,
- va dato sfogo alla propria fantasia.




